18 dicembre 2017

L’immigrazione camerunese in Italia

Negli anni ‘90, a causa di una grave crisi economica che ha colpito il Paese, il Governo camerunese ha abolito la gratuità delle iscrizioni scolastiche e le borse di studio per gli studenti universitari, e questo fatto ha provocato un notevole flusso migratorio della popolazione studentesca verso i Paesi del Nord Africa e d’Europa.

I vantaggi offerti dall’Italia (borse di studio, residenze universitarie, mense, ecc.) e la qualità della nostra didattica ha attirato molti studenti camerunesi nel nostro Paese.

Dopo Francia, Inghilterra e Germania, l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di studenti camerunesi.

In base alle statistiche fornite dalla Caritas Italiana, il Camerun è al 43° posto tra i Paesi con il maggior numero di residenti in Italia.

Nel 2012 in Italia si contavano circa 11.000 camerunesi, di cui circa 6.000 maschi e 5.000 femmine, pari allo 0.22% della popolazione straniera residente in Italia.

La comunità camerunese è concentrata per il 97% nelle regioni italiane del centro-nord.

Le province italiane con il maggior numero di camerunesi sono:

Torino (750); Perugia (700); Padova (680); Roma (640); Bologna (630); Milano (620).

La regione camerunese da cui proviene la maggior parte di immigrati è quella del Camerun Ovest (circa il 70%). In questa regione prevale l’etnia Bamileké, che si contraddistingue per la sua propensione agli affari e al commercio ma anche per la propensione allo studio. Il capoluogo è Dschang, dotata di un complesso Universitario molto apprezzato in Camerun.

Le tipologie di Visti rilasciati dall’Ambasciata d’Italia sono le seguenti:

Turismo, studio, affari, ricongiungimento familiare e lavoro.

I camerunesi si contraddistinguono per la loro integrazione intellettuale.

In 20 anni l’Ambasciata d’Italia ha rilasciato circa 5.000 Visti per motivi di studio.

Il 70% dei cittadini camerunesi residenti in Italia è studente o è arrivato per motivi di studio, con una percentuale di circa il 4%  sul totale degli studenti stranieri.

Come si rileva dal Dossier Statistico Immigrazione 2011, nel periodo 2003-2009 il numero dei laureati camerunesi in Italia è stato di 1.250 unità.

Le principali Università frequentate dagli studenti camerunesi  nel 2010 erano le seguenti:

Politecnico di Torino (220 iscritti); Università di Parma (215 iscritti); Università di Bologna (210 iscritti); Università di Modena e Reggio Emilia (180 iscritti); Università di Torino (175 iscritti).

Dall’anno accademico 2003-2004 all’anno accademico 2010-2011 le facoltà universitarie frequentate dai camerunesi erano le seguenti:

Medicina (605 iscritti); Scienze Economiche e Bancarie (516 iscritti); Ingegneria dell’Informazione (458 iscritti); Scienze infermieristiche (380 iscritti); Scienze farmaceutiche (186 iscritti); Ingegneria Industriale (177).

Nello stesso periodo l’immigrazione camerunese in Italia ha prodotto 388 Ingegneri, 222 esperti in Economia, 192 Medici, numerosi esperti in Comunicazione e in altri settori culturali.

L’integrazione dei camerunesi in Italia è agevolata dalla diffusione della lingua italiana in Camerun.

Il Camerun è l’unico Paese africano con le 4 certificazioni di italiano come lingua straniera (CELI, Università per Stranieri di Perugia; CILS, Università per Stranieri di Siena; IT, Università di Roma; PLIDA, Società Dante Alighieri) e il Paese africano con il maggior numero di candidati a questi esami di certificazione.

Per i camerunesi che dopo il percorso  accademico decidono di rimanere in Itala i settori di interesse sono ripartiti come segue:

–       Il terziario (77%), la salute, l’informatica, le telecomunicazioni, la banca e le finanze;

–       Il settore turistico (ristorazione, alberghiero) e il trasporto;

–       Il secondario (20%);

–       Il primario (2,5%).

In base ad un recente sondaggio, il 40% dei camerunesi al termine degli studi vorrebbe tornare in Camerun.

Ma il desiderio di tornare in patria è frenato dalla consapevolezza che attualmente in Camerun non possono trovare garanzie sociali solide e un adeguato trattamento economico che possa consentire loro di inserirsi adeguatamente nel sistema camerunese.

La diversità geo-linguistice e socio-culturali che caratterizza il Camerun ha portato i camerunesi residenti in Italia ad organizzarsi in diverse tipologie di associazioni (studentesche,  professionali, culturali, sportive, per città di residenza in Italia,  per villaggi o regioni di provenienza in Camerun),  che sono tantissime, come risulta dall’elenco allegato.

Firenze, 30 Settembre 2014

 

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